Viaggio
in
Egitto
con
Alfredo
Luvino
Forse non sai,
Asclepio, che l’Egitto è
l’immagine, qui, nel
profondo, di tutto
l’ordinamento
celeste

Luxor,
l’antica Tebe, che fu Capitale dell’Egitto, è oggi è una cittadina di 400 mila
abitanti estesa principalmente sulla sponda orientale del Nilo. Il sole al
tramonto vi indicherà la sponda del Nilo dove recarvi per visitare la città dei
morti, ovvero la Valle dei Re. Quest’area desertica fu utilizzata per 500 anni,
dal 1600 a.C. al 1100 a.C. circa, per la sepoltura dei faraoni. Oggetto di
attenzioni sin dall’epoca Greco-Romana, fu solo all’inizio del XX secolo che
quest’area destò l’interesse degli archeologi che intuirono i tesori celati sotto le rocce.
Personaggi come Howard Carter e
Theodore Davis, a metà tra gli studiosi e gli
avventurieri, trascorsero decenni a scavare e oggi sono 63 le tombe portate
alla luce. Qui nel 1922 Carter fece la scoperta del secolo, la tomba
del faraone Tutankhamon, una delle poche trovate praticamente intatte.
Supererete cunicoli, false
stanze funerarie, antichi trabocchetti, ma alla
fine arriverete nella stanza funeraria, quella dove era custodito il sarcofago
e il “tesoro”, ciò che apparteneva al Re e si riteneva poteva essergli utile
nel regno dei morti. Non lasciate Luxor senza visitare, sempre sulla sponda
occidentale del Nilo presso Deir el Bahari, il tempio della regina
Hatshepsut. Addossato a una montagna e ricavato in parte all’interno
di essa, il tempio è maestoso e ospita dipinti murali conservati molto bene
nonostante i suoi 3.500 anni. Sulla via di Assuan, El Kab, il tempio di Edfu e
quello di Kom Ombo sono le tappe più interessanti prima di Philae, il tempio su un’isola proprio a
ridosso della grande diga, un’opera immensa che ha cambiato il destino di
milioni di egiziani. Abu Simbel che
si trova a 280 km da Assuan e si raggiunge in minibus, ospita il grande tempio di Ramesse II,
con quattro statue del
faraone alte più di 20 metri che
emergono dalla montagna.
Alla
sera, quando ci sarà il tempo, si terranno alcuni incontri sulla storia,
l’arte, la società e la scrittura degli antichi egizi e una chiacchierata sulla
cultura islamica. Sarà possibile partecipare, per chi vorrà, ad una
presentazione di alcuni libri presso l’Università di Luxor.
In
Egitto, comunque, tutto si svolge lungo il corso del Nilo in un binomio
imprescindibile di vita e acqua: lungo le rive ogni cosa è verde e ovunque sono
alberi, abitazioni, uccelli e animali, ma basta guardare poco più in là per
vedere strade polverose, rocce o deserto.. Scriveva, infatti, Cesare Brandi
l’Egitto non è un paese, è un fiume.

Programma
primo giorno
Milano (Roma) - Luxor
secondo giorno
Luxor
Valle dei Re
La cosiddetta Valle dei Re è situata nei pressi
dell'antica Tebe sulla sponda Occidentale
e il cui accesso è a meno di 3 km dalla riva, per circa 500 anni, a
partire dalla XVIII fino alla XX dinastia, fu scelta quale sede delle sepolture
dei sovrani del Nuovo Regno. La valle, il cui nome originale, in lingua egizia,
era Ta set maat (la Sede della
Verità), era anche indicata come ta-int, semplicemente
"la Valle". È oggi anche conosciuta, in arabo, come wādī Bībān
al-Mulūk, ovvero "la Valle delle porte dei re".
Valle dell’Ovest con tomba di Ay
Ubicata nella Valle Occidentale è
anche nota come WV23 o anche, secondo una denominazione locale, Bab el-Gurud
ovvero Tomba delle scimmie per le decorazioni raffiguranti babbuini che ne ornano una delle pareti. Scoperta e
scavata da Giovanni Battista Belzoni nel 1816, venne sottoposta a rilievi
epigrafici nel 1824 da parte di Lepsius. Nel 1908, Carter la sottopose a scavi
sistematici rimuovendo i numerosi
frammenti del sarcofago di granito rosso che, ricostruito, venne esposto al
Museo Egizio del Cairo. Solo recentemente, il Supreme Council of Antiquities
egiziano ha reinstallato il sarcofago nella tomba. Nella Valle dell’Ovest,
venne girato il film Alla 39 eclisse con Charlton Eston, e il
film Il Faraone di Jerzy Kawalerowicz. Parti del primo dei due films
furono girate anche nell’hotel Sheikh Ali, oggi Marsam, dove andremo a cena
Tempio di Sethi I
Il tempio sembra
essere stato costruito verso la fine del regno di Seti, e potrebbe essere stato
completato dal figlio Ramses II dopo la sua morte. Una delle camere conteneva
un santuario dedicato al padre di Seti, Ramesse I, che regnò per meno di due anni e non ebbe il
tempo di costruirsi un proprio tempio funerario.
Tempio di
Hatshepsut
Noto
anche come Djeser-Djeseru è
situato sa Deir el Bahari, sulla riva occidentale del Nilo, vicino alla Valle
dei Re. Si trova vicino al tempio di Montuhoteped ed è considerato uno degli
"incomparabili monumenti dell'antico Egitto.
Tomba di Pabasa
Costituisce una
delle sepolture più grandi dell'area delle Tombe dei Nobili; si sviluppa
planimetricamente partendo da una lunga scala che immette in un vestibolo; da
questo si accede ad una corte colonnata e, attraverso un altro corridoio, ad
una sala ipostila con pilastri da cui si dipartono cappelle laterali e pozzi
funerari
Colossi di Memnone
Sono due enormi
statue di pietra del faraone Amenhotep III.. Eretti oltre 3400 anni fa nella
necropoli di Tebe, le due statue facevano parte del complesso funerario eretto
da Amenhotep III. Le statue successivamente alla morte del faraone divennero
già famose nell'antichità, quando, in seguito al loro progressivo degrado, da
una di esse si propagarono
dei rumori, che all'epoca furono interpretati come il saluto dell'omonimo eroe
a sua madre.
Alfredo
Luvino
Incontro
prima di cena sul tema
L’antico Egitto fra realtà storica
e finzione letteraria
terzo giorno
Luxor
Valle delle Regine
E’ il luogo dove sono state sepolte le madri, le consorti e i figli dei sovrani
dalla XVIII alla XX dinastia. In passato era nota come Ta-Set-Neferu (la
sede della bellezza). Fra le altre, la tomba della regina Nefertari, consorte
di Ramesse II, detta anche la Cappella Sistina dell’antichità
Tombe dei Nobili
L'area normalmente e genericamente
indicata come Tombe dei Nobili comprende, di fatto, l'intera area tebana
sulla riva occidentale del Nilo,
destinata a sepolture di nobili e funzionari connessi alle case
regnanti, specie della XVIII, XIX e XX dinastia. Le tombe censite (benché ad
oggi non tutte individuabili sul terreno) sono oltre 400. Fra le altre, degne
di nota, Sennefer, Ramose, Rekhmira, Memna, Nakht, quest’ultima con la famosa
rappresentazione delle tre danzatrici.
Nuove
tombe aperte al pubblico
Aperte
recentemente al pubblico, sono stupende per le scene rappresentate sulle
pareti. Fra le altre quella di Amenemonet, Amenemhab
Suq
La passeggiata lungo la strada panoramica (corniche) vi porterà da Luxor a
Karnak. A nord sono attraccate le navi in partenza per la crociera sul Nilo. Ci
si potrà immergere nell'atmosfera del suq di Luxor; restaurato nel 2006, rilastricato, inanella
le sue botteghe, le gioiellerie e i caffè sotto un accogliente pergolato.
quarto giorno
Luxor – Abido -
Dendera
Tempio
di Abido
Situato a circa
120 chilometri a nord di Luxor, il Tempio venne eretto come memoriale del re
Seti I, così come per venerare gli antichi sovrani, la cui necropoli si trovava
presso le sue mura. La lunga lista di re delle principali dinastie scolpita su
un muro è conosciuta come Tavola di Abido ed è una delle principali fonti
utilizzate per ricostruire la sequenza dei sovrani dell'antico Egitto. Il
tempio comprende anche sette cappelle, caratterizzate dai soffitti a volta,
destinate al culto del re e degli dei principali, tra i quali Ptah e Amon.
Nella parte posteriore vi sono grandi stanze connesse con il culto di Osiride
da cui, probabilmente, si accedeva all'ipogeo, eretto da Merneptah destinato
alle celebrazioni di culti misterici. Il tempio, al momento della sua erezione
aveva una lunghezza di 180 metri circa ma attualmente le parti più esterne sono
a mala pena rintracciabili e la parte in buono stato misura circa 80 metri per
una larghezza di circa 120 metri che comprende anche l'ala laterale. All’interno,
una fra lke scene più belle e toccanti che ci ha rewstituito l’Antico Egitto:
la dea Iside che accarezza il sovrano seduto sulle sue gambe. L'adiacente
tempio di Ramesse II da lui eretto, è molto più piccolo e semplice come pianta
con la differenza di possedere decorazioni, di cui ci rimangono le parti
inferiori, legate a fatti storici, come il Poema di Pentaur, e, all’esterno, il
tempio è decorato con scene della Battaglia di Qadesh, che vedrete nella sua
completezza sulle pareti del grande tempio di Abu Simbel
Tempio
di Dendera
Lungo la strada di
ritorno da Abido, l'intero complesso copre un'area di circa 40.000 m² ed è
interamente circondato da un muro di mattoni a secco. Il complesso ospita
cappelle, santuari ed un lago sacro, oltre ad una chiesa cristiana ed a due
mammisi, ovvero i luoghi della rinascita della vita.
Giorgio
Favaro
Incontro
prima di cena sul tema
Imhotep e la medicina egizia
quinto giorno
Luxor
Tempio di Karnak
Si trova sulla riva
destra (Est) del Nilo e la sua costruzione procede di pari passo con la storia
egiziana antica; esso è, infatti, un sovrapporsi di strutture successive tanto
che è oggi quasi impossibile individuare il nucleo originale. Dalla XII alla
XXX Dinastia, in un arco di oltre 1600 anni, ogni Re o Faraone ha lasciato la
propria traccia apportando modifiche, talvolta sfruttando le preesistenti
costruzioni come cave di materiale.
Tempio di Luxor
E’ un grande complesso templare sulla riva
orientale del Nilo nella città di Luxor (antica Tebe). Noto come ipet resut,
il tempio era dedicato ad Amon; durante il Nuovo Regno fu il centro della festa
annuale Opet, nella quale una statua di Amon era trasferita lungo il Nilo dal
vicino Tempio di Karnak noto anche come Ipet-sut.
Museo
egizio
Il Museo di Luxor è ospitato in un edificio a
due piani e la collezione è, per numero di reperti, inferiore rispetto al Museo
egizio del Cairo. Tra le opere in mostra si trovano alcuni oggetti ritrovati
all'interno della tomba di Tutankhamon. Dal 2004 è esposta la mummia reale del
faraone Ramesse I e della consorte.
Alfredo
Luvino
Incontro
prima di cena sul tema
Leggere i geroglifici
Cena in Hotel con spettacolo di danza orientale

La ballerina Sekhmet si esibirà in uno spettacolo di
danza orientale e andalusa
sesto giorno
Luxor
Mattino
Presentazione presso l’Università
di Luxor, Facoltà di italianistica El Alsun dei romanzi di Giorgio Favaro e
Alfredo Luvino con intervento in inglese e traduzione in italiano di docenti e
ricercatori. In collaborazione con il Dipartimento di Italianistica
dell’Università del Cairo.
Pomeriggio
Der
el Medina
Il villaggio di
Der el Medina, il cui nome in egizio era Demi, ossia il villaggio, costituisce
uno dei tre esempi noti di cosiddetto villaggio operaio, gli altri si trovano
ad Amarna ed El Lahum, che ospitavano gli artigiani e, in genere, le maestranze
preposte alla realizzazione e manutenzione delle tombe della Valle dei Re,della
Valle delle Regine e delle tombe dei nobili. Fra le altre, stupende le tombe di
Sennedjem e Inkerka.
Tempio
di Medinet Habu
Medinet Habu è il nome solitamente
dato al tempio funerario di Ramesse III, lungo oltre 150 metri. Oltre alla sua
importanza per le dimensioni, l'aspetto artistico e quello architetturale, il
tempio è probabilmente meglio conosciuto per contenere inscrizioni raffiguranti
l'arrivo e la sconfitta dei Popoli del Mare durante il regno di Ramesse III.
Apertivo
al Winter Palace
Alla sera, prima
di cena, facoltativo, un aperitivo, per salutare Luxor ma con la promessa di
ritornare, sulla terrazza dello splendido hotel in stile coloniale
ottocentesco, Winter Palace, dove Howard Carter e Lord Carnavon festeggiarono
nel 1922 la scoperta della tomba di Tutankhamon, contemplando, al tramonto, la
montagna tebana sull’altra sponda del Nilo che racchiude da millenni i segreti
degli antichi egizi e le feluche che, lente e silenziose, solcano le acque del
grande fiume, maestoso e imponente.
settimo
giorno
Luxor
- Assuan
El
Kab
Uno fra i siti più
interessanti di tutto l’Egitto. El Kab, l’antica città di Nekheb che fu capitale del terzo nomo
dell’Alto Egitto, fu anche sede del culto di Nekhbet, la dea in forma di
avvoltoio simbolo dell’Egitto del Sud. Fra le altri, particolarmente
interessanti le
Tomba di
Paheri, all’interno della quale è raffigurato Uadjmose da bambino, seduto sulle gambe dello stesso Paheri.
Si ritiene che sia premorto al padre. Uadjmose e un altro principe di nome
Ramose sono menzionati nella cappella funeraria, a Tebe del sovrano Thutmosi I,
dove compare anche la regina Mutnofret. Tale cappella fu probabilmente eretta
nel corso del regno di Thutmose II, nei pressi del sito che fu successivamente
occupato dal Tempio mortuario di Thutmosi IV e dal Ramesseo. Il nome di Uadjmose
compare inscritto all'interno di cartigli, piuttosto insolito per un principe. Paheri era il
figlio di Ahmes figlio di Abana ed è stato nomarca di Nekhen sotto il regno di
Thutmosi III, scriba e tutore del principe Uadjmose
Tomba di Sétau. Il proprietario di questo sepolcro è stato nomarca di El Kab e primo
profeta di Nekhbet sotto il regno di Ramesse III. Nella sua tomba è
rappresentato con la pelle di leopardo tipica di alcuni sacerdoti
Tomba di Ahmès, figlio di Abana. Ahmes figlio di Abana visse sotto
i regni di Ahmosi I e Amenhotei I, Comandante militare, partecipò con successo
alla battaglia che gli egizi tennero ad Avaris, nel Delta, per cacciare gli
Hyksos
Tomba di Reneny. Reneny, gran sacerdote di Nekheb, fu anche
nomarca di El Kab sotto i sovrani Amenhotep I, Thutmosi I e Thutmosi II. Nella
tomba sono raffigurate scene di mummificazione e il rituale dell’apertura della
bocca.
Tempio
di Edfu
Risalente all'antico Regno, fu
restaurato durante il nuovo Regno nella XVIII dinastia da Thutmosi III ed
inglobato successivamente nella nuova ricostruzione durante il periodo
tolemaico, le cui antiche vestigia sono
tuttora visibili. Nel 1860 venne liberato da Mariette dalle sabbie che lo
seppellivano quasi completamente rivelando la sua ottima conservazione sia
dell'edificio, naos compreso, che delle tre statue colossali di falchi in granito
nero recanti la doppia corona dell’Alto e del Basso Egitto.Risulta essere
l'archetipo del tempio egizio con struttura "a cannocchiale" con una
teoria di sale sempre più piccole e sempre più buie fino al sacrario del naos completamente
avvolto nell'oscurità. Esternamente il pilone presenta vari decori e numerosi
personaggi tra cui Tolomeo XII che sacrifica dei prigionieri al dio, altri
sovrani tolemaici e la triade locale composta da Hous di Behedet , Hathor ed
Ihi..
Tempio di Kôm Ombo
E’ un luogo di
culto costruito durante il periodo tolemaico e sorge sul promontorio di Kom
Ombo (la collina di Ombos) che domina l'ansa del Nilo, sul sito di un
precedente luogo di culto. La particolarità del tempio era costituita dalla
dedicazione del culto a due diverse triadi di divinità. La prima, la più antica
e primordiale della regione era costituita dal dio in forma di coccodrillo,
Sobek, Il tempio fu inizialmente edificato da Tolomeo VI all'inizio del suo
regno, ed ampliato in seguito dai suoi successori; particolarmente Tolomeo XIII
costruì le sale ipostile esterne e interne. La struttura del tempio è
costituita da due corpi di fabbrica perfettamente simmetrici l'uno con l'altro
rispetto all'asse principale: vi si ergono così due ingressi rispetto al muro
esterno, due passaggi rispetto ogni camera e la successiva. Il santuario di
sinistra è dedicato al dio Horus, mentre quello di destra al dio Sobek.
Interessanti le rappresentazioni parietali con oggetti impiegati in campo
chirurgico e medico e il nuovo museo dei coccodrilli.
Assuan
A circa 200 chilometri a sud di Luxor, Assuan è una
perla che si incurva al tramonto quando Ra scompare fra le fenditure dei monti
che circondano Abido. Allora le feluche veleggiano pacate sulle acque del fiume
ed è lieve gustarsi un the o un karkade sulle sue rive. Non a caso, qui,
Winston Churchil ed Agatha Christie,per non citare che
i più famosi, venivano a trascorrere lunghe vacanze. Con il suo suq, specializzato in spezie, i
suoi siti archeologici, Assuan è uno fra i centri più affascinanti al mondo.
Ottavo giorno
Assuan
File
I Templi di File sono il complesso dei templi che sorgevano
sull'omonima isola del Nilo, poi
smontati e trasferiti sulla vicina isola di Agilkia nel 1977. Il Tempio di
Iside rappresentava il principale centro del culto isiaco. Nel 1979 i templi di File sono stati inseriti
nell'elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. L'isola di File è citata
fin dall'antichità da numerosi autori classici, fra cui Strabone, Diodoro
Siculo, Seneca, Plinio il Vecchio. Poiché, secondo la tradizione, era ritenuta
uno dei luoghi di sepoltura di Osiri, l'isola di File era sacra sia per gli
egizi che per i nubiani. Il primo edificio sacro, di cui rimangono solo poche
fondamenta, risale infatti al faraone nubiano Taharqa. Era ritenuto sacrilego
avvicinarvisi per chiunque non fosse un sacerdote (per questa ragione era
chiamata anche l'inavvicinabile).
Suq
Al pari di tutti i suq del Medio Oriente, anche quello di Assuan trabocca
di specialità orientali quali spezie, incensi e profumi, tessuti in cotone,
pelle, artigianato in metallo e in ebano, mosaici, oggetti in vimini, vetro. È
anche il luogo di incontro della comunità nubiana che vi esercita tanti piccoli
mestieri. A partire dalla Corniche il suq si dipana in un dedalo di viuzze
irregolari, animando sia di giorno che di sera questo quartiere molto popolare.
Giorgio
Favaro e Alfredo Luvino
Incontro
prima di cena sul tema
La
mummificazione
Nono giorno
Assuan
Tombe
dei nobili
Disposte lungo la
collina che si distende di fronte alla città di Assuan, dall’altra parte del
Nilo, le tombe dei nomarchi sono fra le più interessanti di tutto l’antico
Egitto. Fra le altre quella di Herkuf che guidò una spedizione nella terra di
Punt, forse il corno d’Africa, e riporta la prima notizia di un nano danzatore,
forse un pigmeo.
Giro
in feluca
Al tramonto, se il
vento lo consentirà, si potrà vedere il sole calante cullati dalle acque del
Nilo, calmo e maestoso veleggiando verso l’hotel Cataract che ospitò Agatha
Christie.
Alfredo Luvino
Incontro prima di
cena sul tema
La religione invisibile
decimo
giorno
Assuan
- Abu Simbel
Abu
Simbel
Il complesso archeologico del sito di Abu Simbel, è
composto principalmente da due enormi templi in roccia, ricavati dal fianco
della montagna dal faraone Ramesse II eretti per intimorire i nubiani e
celebrare la Battaglia di Qadesh. Il sito nel 1979 è stato riconosciuto come Patrimonio
dell’Umanità dall’UNESCO. Tra i
molti monumenti eretti dal faraone Ramesse II il grande tempio di Abu Simbel è
generalmente
considerato il più
imponente e il più bello. Sulla facciata, alta 33 metri e larga 38, spiccano le
quattro statue di Ramses II, ognuna delle quali alta 20 metri, in ognuna il
faraone indossa lo pschent ovvero le corone dell’Alto e Basso Egitto, il
copricapo chiamato "nemes" che gli scende sulle spalle e ha il cobra,
l’ureo, sulla fronte. Ai lati delle statue colossali ve ne sono altre più
piccole, la madre Tuia e la consorte Nefertari mentre tra le gambe ci sono le
statue di alcuni dei suoi figli, riconoscibili dalla treccia infantile al lato
del capo quali Amonherkhepshef. Sopra le statue, sul frontone del tempio ci
sono 14 statue di babbuini che, guardando verso est, aspettano ogni giorno la
nascita del sole per adorarlo. In origine c'erano 22 statue di babbuini, tante
quante le province dell'Alto Egitto, anche se secondo un'altra ipotesi le
statue erano 24, una per ogni ora del giorno. Accanto, Ramesse II fece intagliare nella
montagna un tempio dedicato alla consorte reale Nefertari.
undicesimo giorno
Assuan – Isola di
Sohel
Isola
di Sohel
E’ un'isola ed un
sito archeologico egiziano, a 4 km a sud di Assuan. L'isola, luogo di
culto principalmente di Anuqet, figlia del dio Khnum, è dominata da due colline
rocciose, coperte da oltre duecento iscrizioni e stele risalenti in parte
all'antico Regno,dedicate agli dei, soprattutto da parte delle spedizioni che
salivano o scendevano la Prima Cateratta del Nilo, per ringraziarli del buon
esito del viaggio. La più celebre stele, posta sulla parte alta della collina
orientale, è la cosiddetta Stele della Carestia, inizialmente attribuito al
faraone Zoser, III dinastia, antico Regno, per i sette anni di carestia del suo
regno dovuti all'abbassamento delle acque del Nilo. In realtà studi recenti
hanno provato che la stele è stata realizzata dai sacerdoti del dio Khnum di
Elefantina nel periodo tolemaico per rivendicare le terre a loro concesse a suo
tempo dal faraone Zoser. Oggi l'isola è abitata da nubiani raggruppati in un
caratteristico villaggio
…un thè al Cataract vale una vita…
L’ultima sera, in
chiusura del viaggio, prenderemo un aperitivo sulla terrazza dell’hotel
Cataract, il più affascinante di tutto l’Egitto, immortalato nel film
Assassinio sul Nilo, tratto dal romanzo di Agatha Christie. L’hotel ha tre
famose suites, la Agatha Christie, la Nefertari e la Churchill e, non a caso,
lo statista inglese era solito dire che …un
thè al Cataract vale una vita…
Cena d’arrivederci all’Egitto
sulla terrazza dell’hotel Pyramisa
con spettacolo di danza orientale
‘assalamu’aleikum
dodicesimo
giorno
Assuan
- Milano (Roma)
Bibliografia essenziale
G.Favaro, Rigenesi, Torino 2018
G.Favaro,
Custodi di pietra, Torino 2011
A.Luvino, Nilo segreto, Torino 2018
A.Luvino,
La religione invisibile., Torino 2017
I.Montiglio,
Iside. La dea e il suo culto, Torino
2018
B.Pugno, I geroglifici. La scrittura della Casa
della vita, Torino 2019
E.Rotunno,
Dizionario dell’Antico Egitto, Torino
2018
Per eventuali
approfondimenti su qualche tema legato all’antico Egitto, verrà fornita una
bibliografia più dettagliata
Luxor
– Hotel Sheherazade
(3 stelle)

Assuan – Hotel Pyramisa Isis Island
(5
stelle)

